I Savorgnan di Brazzà Pirzio-Biroli

"La famiglia Savorgnan di Brazzà appartiene al gruppo delle famiglie piu antiche del Friuli.
Mia madre Idanna e figlia del fratello di Zio Pietro, ossia mio nonno Detalmo. E noi discendenti viviamo ancora nella loro dimora storica: Brazzà. La famiglia quindi vive qui da 800 anni. La mia grande fortuna e stata quella di essere l'ultimo nipote di zio Pietro ad aver ascoltato i racconti dei suoi fratelli e sorelle ed essere quindi in grado di trasmettere queste testimonianze alla generazione che mi segue."

Fey Von Hassell e Roberto Pirzio-Biroli nella villa Savorgnan Pirzio-Biroli.
La signora Fey, é scomparsa il 16 febbraio di 2010, all'età di 92 anni.

"Un certo Pietro I, proprietario del Castello di Savorgnano nel Friuli, ebbe il suo feudo in base ad una bolla di Berengario I re d'Italia nell'anno 921. A partire da quel tempo i Savorgnan (secondo la pronuncia locale) formarono un'unica linea fino al 1200, dopo di che si divisero in vari rami di cui i principali furono i Savorgnan di Cividale, Savorgnan della Bandiera, Savorgnan di Udine, i Savorgnan di Cergneu, i Savorgnan del Monte o di Osoppo ed i Savorgnan della Torre, di Brazzà, Savorgnan di Colmalisio.""Uno dei piu noti Savorgnan fu Antonio, il "Ribelle della Serenissima" che partendo da Bratka, Braitan, oggi Castello di Brazzà, diresse 1'assalto a Udine dei "villani del contado" e dei "borghesi udinesi" detti "Zamberlani" contro i nobili non fedeli a Venezia. Eravamo nel 1511.

Il mio bisnonno Ascanio Savorgnan di Brazzà, discendente del noto Antonio, nato alla fine del 1700 a Udine, era un grande pittore, incisore e scultore, realizzo la fontana del Pincio "Mose salvato dalle acque" e molte altre opere scultoree e architettoniche, come la passeggiata di San Pietro in Montorio e i giardini del Campidoglio, quando era assessore a Roma.

Si sposo molto tardi, a oltre quarantuno anni, con Giacinta Simonetti Maccarani di Roma, nipote di una Priuli della famiglia dogale veneziana. Donna di grande sapere, che leggeva tutto, dalla storia politica all' arte e parlava anche il latino e il greco, Giacinta seppe governare con saggezza e autorita la grande famiglia di 10 maschi e 3 femmine, zio Pietro era il settimo tra fratelli, fra il piu anziano e il piu giovane, esisteva una differenza di ben 27 anni che poneva non pochi problemi allivello dell'educazione elementare e medie, risolti mediante l'opera di Don Paolo che faceva lezioni a tutti."

Parole tratte dal libro "Finestre e Finestrelle, su Brazzà e altrove" di Detalmo Pirzio-Biroli.